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D.O.C.G. CONEGLIANO-VALDOBBIADENE | LA PIRAMIDE

 

1° Agosto 2009 il Prosecco di produzione Conegliano Valdobbiadene acquisisce la DOCG ovvero Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Un traguardo importante che sottolinea l’eccellente qualità raggiunta nella lavorazione delle uve e nella produzione di vino prosecco. La fascetta color marrone, che appone su ogni bottiglia un sigillo numerato, rende rintracciabile la bottiglia in ogni momento. In questo modo il consumatore può risalire in maniera precisa alla storia di quel vino. Ogni fase della produzione viene, infatti, sottoposta a severi controlli.

 

Il disciplinare della DOCG mantiene buona parte delle regole di produzione adottate in precedenza:

  • Tutte le etichette riportano, in primo piano, il nome della Denominazione Conegliano Valdobbiadene, seguito da Prosecco Superiore nel caso dello spumante. Lo spumante può riportare in etichetta semplicemente il nome Conegliano Valdobbiadene o Conegliano o Valdobbiadene.
  • La zona di produzione è quella storica, circoscritta ai 15 comuni collinari compresi fra i due poli produttivi, Conegliano e VaIdobbiadene; una piccola area che testimonia la preziosità del prodotto.
  • Il vino viene prodotto con un minimo dell’85% di uve del vitigno Glera ed un massimo del 15%, di uve Verdiso, Bianchetta, Perera, Glera Lunga, varietà presenti da secoli nelle colline di Conegliano Valdobbiadene. Per lo spumante, si possono utilizzare anche le uve delle varietà Pinot e Chardonnay.
  • La produzione della DOCG Prosecco Conegliano Valdobbiadene è di 135 quintali per ettaro.
  • La novità è data dall’introduzione del Rive, tipologia riservata allo spumante, che evidenzia in etichetta il nome del comune o della frazione di origine delle uve, dando così valore alle sottozone. Il termine Rive indica quei vigneti posti in terreni scoscesi che danno origine esclusivamente allo spumante, prodotto con uve vendemmiate a mano provenienti da un singolo comune o frazione.
  • Al vertice qualitativo della DOCG si trova lo spumante della storica sottozona del Superiore di Cartizze, la cui resa in vigneto è di 120 quintali per ettaro.

L’ area di produzione si estende su di una superficie di circa 20.000 ettari. Le viti vengono allevate esclusivamente sul versante esposto al sole, ad un’altitudine compresa tra i 50 e i 500 metri sul livello del mare. Le colline di Conegliano Valdobbiadene si trovano, tra l’altro, in una posizione ideale per la viticoltura, tra il mare e le Prealpi presentando un clima mite e temperato ed una elevata piovosità che favoriscono lo sviluppo del vitigno Glera. La zona di Conegliano presenta terreni argillosi di origine alluvionale e morenica, che danno origine a vini ricchi di struttura contraddistinti da un aroma fruttato mentre quella di Valdobbiadene è caratterizzata da terreni di origine molto antica, composti da morene e arenarie che danno origine a vini di grande finezza con profumi fruttati e in particolare floreali.

La produzione del Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG è definita dalla disciplinare che regola la produzione delle uve, la loro fermentazione e la presa di spuma. Lo spumante è prodotto con il Metodo Italianoche prevede la rifermentazione in autoclave e permette di esaltare i profumi primari e secondari, gli aromi fruttati e floreali, conservando l’eleganza, la vitalità e la freschezza del vino.

Esistono tre tipologie dei Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG:

Spumante/Frizzante/Tranquillo

La tipologia Spumante si distingue in:

  • Brut fino a 12 g/l di residuo zuccherino
  • Dry da 17 a 32 g/l di residuo zuccherino
  • Extra Dry da 12 a 17 g/l di residuo zuccherino
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